Uno dei notevoli risultati delle grandi opere intraprese per la bonificazione delle
Paludi Pontine, voluta da papa Pio VI Braschi (1775-1799), fu il ripristino
dell’antico tracciato della Via Appia antica. Per il tratto compreso tra Ponte
Setino (ubicato tra Ponte Maggiore e Pontalto, ma ormai scomparso) e
Terracina (circa 6 km), papa Pio VI, diversamente dal tracciato antico, che piegava verso Monte Leano per poi inoltrarsi nella Valle e quindi entrare nella
città, volle invece che fosse continuato il rettifilo stradale ed il canale parallelo,
similmente a quanto realizzato con la Via Appia e la Linea Pio. La nuova strada raggiunse pertanto la città storica passando ai suoi piedi per poi dirigersi
verso la spiaggia di levante e il mare, piegando nell’ultimo tratto (attuale Via
Marconi) in direzione di Porta Napoletana. Il canale parallelo invece, giunto
presso la darsena dello “Squero”, di fronte alla Rampa Braschi e al Palazzo
Braschi, venne deviato verso il porto. Queste due fondamentali direttrici, la
“Strada Pio” (attuale Via Appia nuova e Via Roma) ed il “Canale di navigazione” (attuale Linea Pio nel tratto urbano), furono gli assi portanti del nuovo
quartiere della “Marina”, delimitando e comprendendo la cosiddetta “Città
nuova”, il neoclassico Borgo Pio.